Il giorno di San Valentino ti appassiona?

Fiestas Lupercales
Fonte: Wikipedia

Tra pochi giorni in numerosi paesi del mondo si festeggerà San Valentino. Le origini di questa festa risalgono a una storia del III secolo d.C., per poi evolversi nel corso degli anni e incarnarsi nella moderna festività. Quanto approfondite sono le tue conoscenze sul giorno che ti accingi a festeggiare?

La festa di San Valentino: origini oscure

Questa festa si celebra in onore di San Valentino: ma chi era costui? Si narrano diverse storie, ciascuna corredata da diverse connotazioni.

L’ipotesi più plausibile racconta di un prete romano, Valentinus, che fu nel III secolo martire dell’imperatore Claudio II, intorno al giorno 14 febbraio. Fu giustiziato in quanto era solito unire in matrimonio giovani coppie nonostante il divieto imposto dall’imperatore, il quale riteneva che il sacramento “rovinasse buoni soldati”. Oltre a celebrare matrimoni, in generale il prete forniva aiuto ai cristiani, una pratica che era considerata reato. Prima della sua esecuzione fu imprigionato e si innamorò della figlia del carceriere, alla quale era solito inviare lettere firmate “dal tuo Valentino”. È proprio a questo che si rifanno gli odierni bigliettini d’amore.

Un altro Valentinus, questa volta vescovo di Interamna (l’odierna Terni, in Italia), fu anch’egli martire il 14 febbraio, forse a un anno o più di distanza dal prete Valentinus della storia precedente. Fonti cattoliche tuttavia rivelano come i due uomini fossero in realtà la stessa persona e che il vescovo di Interamna stava trascorrendo un periodo a Roma quando fu imprigionato e giustiziato. La leggenda narra che Valentinus fosse stato portato al cospetto dell’imperatore Claudio II dopo essere stato arrestato per evangelizzazione. L’imperatore non aveva problemi nei confronti del vescovo finché non tentò di convertire anche lui. A Valentinus fu data la possibilità di rinnegare la propria fede, pena percosse e decapitazione. In seguito al suo rifiuto, Valentinus fu giustiziato. Il luogo di sepoltura dei due o del medesimo Valentinus si trova sulla Via Flaminia, la strada che collegava Roma a Rimini.

Alla nostra festa è associato ancora un terzo Valentinus, stando a quanto rivela l’Enciclopedia cattolica. Le uniche informazioni note su di lui, però, svelano solo che fosse un santo che aveva sofferto insieme ad altri nell’Africa Proconsularis, una provincia romana della costa nordafricana che includeva gli odierni territori di Tunisia, Libia occidentale e Algeria nordorientale.

Le origini pagane intorno alla data

I Lupercalia erano i festeggiamenti del festival pagano della fertilità che aveva luogo intorno a metà febbraio. Il festival celebrava per gli antichi romani l’inizio della primavera. Durante i Lupercalia si svolgevano diversi riti volti a purificare la città e tenere lontani gli spiriti. Aspetto ancor più importante, i sacerdoti pagani avrebbero praticato due sacrifici di animali: una capra in segno di fertilità e un cane in segno di purezza. Dopo la mattanza, la pelle della capra veniva tagliata a strisce e intrisa del sangue del sacrificio, quindi utilizzata per colpire donne e piante da raccolto. Le donne attendevano con impazienza questa fustigazione, in quanto credevano che le avrebbe rese più fertili nell’anno a venire.

Successivamente durante il corso delle festività tutte le donne nubili della città riponevano il proprio nome in una grande urna. Gli scapoli si alternavano quindi nell’estrarre un nome e trovare la loro compagna per la durata del festival. Questi abbinamenti spesso, ma non sempre, si concludevano in matrimonio.

Nel 496 il papa Gelasio I e il primo clero cristiano decisero di sostituire questo rituale istituendo la giornata di San Valentino, allo scopo di incoraggiare i romani ad abbandonare le usanze pagane e passare a quelle cristiane.

Festeggiamenti dei tempi moderni

Il giorno di San Valentino ha assunto la sua accezione più tenera e romantica a partire dal Medioevo. Geoffrey Chaucer e William Shakespeare, insieme ad altri celebri scrittori e poeti del loro tempo, cominciarono il processo di romanticizzazione della festa, spingendone la popolarità in Gran Bretagna e nel resto d’Europa. Si diffuse inoltre l’usanza di creare bigliettini fatti a mano per l’occasione.

Nel XIX secolo, in seguito alla rivoluzione industriale, ai bigliettini fatti a mano subentrarono quelli prodotti a macchina. La produzione di massa di questi bigliettini fu avviata nel 1913 dalla società Hallmark Cards di Kansas City, Missouri, USA. Da allora San Valentino si è tramutato in un affare da 20 miliardi di dollari. La festa dei tempi moderni che ha spopolato in Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna e altri paesi dell’Europa occidentale assume un significato prettamente commerciale. In numerosi la considerano addirittura istituita dai produttori di bigliettini, piuttosto una festa dalle origini millenarie. Oltre ai bigliettini, altri comuni regali scambiati da sposi e innamorati sono rose, cioccolatini, gioielli e biancheria.

 

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Curiosità sulla festa

La festa di San Valentino è diventata un’occasione di grande importanza in tutto il mondo. I festeggiamenti sono vari e si svolgono in giorni diversi dagli innamorati di numerose culture di tutto il mondo.

Negli Stati Uniti e in Canada la festa non è dedicata solo agli innamorati, ma anche a famiglie e amici. Persino i bambini scambiano doni con i loro amici, spesso in abbinamento a dei bigliettini. Questi bigliettini scolastici sono fatti a mano o acquistati in cartoleria. Spesso i ragazzini creano delle originali “cassette” personali decorando con carta colorata, adesivi e colori delle piccole scatole. I compagni di scuola passano quindi a deporre i propri bigliettini nelle cassette dei loro compagni.

Mentre in Francia la festa acquistò popolarità nel Medioevo, allo stesso tempo della Gran Bretagna, i vicini tedeschi l’hanno adottata solamente dopo la seconda guerra mondiale. Fu allora che gli americani residenti nel paese teutonico, seguendo i propri costumi, vi introdussero i festeggiamenti che oggi conosciamo. Nel 1950 a Norimberga si tenne il primo vero “Ballo di San Valentino” della Germania. Oggi meno del 40% dei tedeschi partecipa ai festeggiamenti, ad eccezione della Baviera, dove il numero sale oltre il 50%! Non si tratta tuttavia di un caso: la festa coincide con il periodo di Carnevale, una festività molto più sentita.

La Romania non festeggia il 14 febbraio, bensì il 24, dieci giorni dopo. Dragobete, “il giorno del fidanzamento degli uccelli”, abbina il festeggiamento dell’amore a quello per l’arrivo della primavera. I giovani raccolgono fiori nella foresta e si lavano il viso con la neve, in segno di buon auspicio di allegria e salute per l’anno a venire: una bella differenza rispetto al sangue dei Lupercalia dell’antica Roma!

Il Galles festeggia il 25 gennaio il suo santo patrono degli innamorati, Saint Dwynwen, con lo scambio di cucchiai dell’amore intarsiati nel legno, una tradizione risalente al 1500.

Giappone e Corea del Sud, dove l’amore non si limita a un solo giorno

Giappone e Corea del Sud dedicano all’amore ben due giorni di festa. Le donne giapponesi cominciano nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio, offrendo in dono cioccolatini agli uomini della loro vita. I cioccolatini sono di due diversi tipi: giri-choco e honmei-choco. Il giri-choco, che significa alla lettera “cioccolato d’obbligo”, è la versione meno romantica, spesso acquistata in negozio, che le donne offrono ad amici, colleghi e famiglia, a uomini e donne. L’honmei-choco, invece, è quello offerto solo a una persona speciale: un fidanzato, partner, marito o semplicemente una cotta. La maggior parte delle donne giapponesi prepara da sé l’honmei-choco, in quanto il tempo dedicato alla sua preparazione dimostra tutto l’amore per il destinatario. Per questo motivo nei giorni precedenti a San Valentino i negozi pullulano di donne in cerca di cioccolatini (a forma di cuore o meno), accessori per la preparazione del cioccolato e carta da regalo. Oltre al cioccolato, le donne sudcoreane offrono ai loro uomini anche altri regali, quali dolci e fiori.

Un mese dopo, il 14 marzo, è il turno degli uomini. In Giappone il White Day (giorno bianco) vede gli uomini ricambiare con propri doni il regalo offerto loro dalle donne il 14 febbraio. Se si opta per i cioccolatini, questi vengono normalmente scelti di cioccolato bianco, in tema con il nome della festa. Spesso, tuttavia, ci si aspetta che gli uomini offrano regali due o tre volte più preziosi rispetto a quelli ricevuti dalle donne. Gli uomini della Corea del Sud devono anch’essi includere un ulteriore regalo per le loro donne. Il White Day ha origine in Giappone alla fine degli anni ’70, per poi diffondersi anche in Corea del Sud e altri paesi limitrofi dell’Asia.

Cuori solitari

E per chi non ha una dolce metà con cui festeggiare? Per loro c’è il Black Day della Corea del Sud, il 14 aprile: una giornata in cui i cuori solitari affogano i loro dispiaceri in una pietanza a base di noodle di pasta di fagioli neri che prende il nome di jajangmyeon. Il colore nero dei noodle richiamerebbe il sentimento di tristezza dei loro cuori.

In alternativa, è possibile festeggiare il cinese Guanggun Jie, ovvero il giorno dei single, l’11 novembre. La data 11/11 contiene quattro volte la cifra “1”, a simboleggiare quattro single. Sebbene non sia un giorno festivo ufficiale in Cina, è diventato il più grande giorno di acquisti del mondo, sia online che offline. Nell’ultimo anno Alibaba, l’equivalente di Amazon in Cina, ha riportato vendite di oltre 26 miliardi di dollari. Questo giorno di grandi vendite è stato sposato anche da altri paesi del Sud Est asiatico e persino da Germania e Norvegia.

Se invece non vuoi attendere fino a novembre, puoi festeggiare il SAD (acronimo di Single Awareness Day, giornata di apprezzamento dei single) il 14 febbraio: concediti cioccolato, una cena deliziosa, un giorno alle terme o un’intera giornata dedicata ai videogame.