La legge dell’attrazione: privilegi della bellezza in ambito lavorativo e sentimentale

La legge dell’attrazione
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Un aspetto gradevole comporta notevoli migliorie nei rapporti interpersonali, rafforza la fiducia in se stessi e aumenta le possibilità di ottenere una mansione prestigiosa. Lo dimostra la realtà pratica, ma lo confermano anche gli studi scientifici.

Fascino e seduzione: ingredienti di primo piano per una carriera di successo

Può sembrare banale o limitante, ma i fatti concreti lo dimostrano: la bellezza aiuta, in tutti gli ambiti. A partire da quello lavorativo. Quando ad esempio ci si presenta a un colloquio in vista di una possibile assunzione, è probabile che il selezionatore possa essere maggiormente colpito da una persona il cui aspetto ispira non solo simpatia, ma anche e soprattutto bontà estetica. Un candidato attraente porta automaticamente con sé impressioni positive legate a come si tiene, a quanto si cura, a come è in grado di gestire la propria persona. Ciò si riflette, perlomeno a un primo livello di lettura, verso la probabilità che il candidato sappia trasporre queste doti anche nella mansione da assegnare, soddisfacendo necessità di ordine, precisione e attenzione a ogni dettaglio. Queste idee, per quanto solo teoriche, giungono in automatico al cervello del selezionatore, il quale spesso sarà più propenso a tenere in alta considerazione il nominativo di chi ha saputo incuriosirlo e attrarlo dal punto di vista estetico, rispetto ad altri candidati con le stesse credenziali.

Essere attraenti significa essere sani e felici

Molto spesso, quando si giudica una persona, ci si limita a una prima impressione derivata dall’analisi mentale di ciò che vediamo, la quale genera una serie di considerazioni. Studi scientifici hanno dimostrato che l’immagine di un individuo di bell’aspetto, con un viso simmetrico e ordinato e una struttura ossea compatta e lineare, comporta l’idea secondo cui la persona in questione sia sana, goda di buona salute, abbia probabilmente accanto un partner con cui vive una relazione stabile e sia complessivamente felice e serena. All’opposto, ricerche compiute su soggetti di ogni età hanno dimostrato che persone di brutto aspetto partoriscono un’idea di tristezza, trascuratezza, malattia e una maggiore probabilità di solitudine e vuoto sentimentale. Il traino positivo dell’attrazione genera inoltre immediate sensazioni di onestà e si riflette anche in campo politico: un candidato di aspetto piacevole può arrivare a ottenere fino al 20% di voti in più proprio per la fiducia ispirata agli elettori grazie alle sue qualità estetiche.

 

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La bellezza influenza l’opinione comune e aumenta i profitti aziendali

Alcuni studi compiuti da importanti università americane hanno dimostrato che le aziende con responsabili e amministratori delegati di bell’aspetto ottengono profitti maggiori. L’assunto deriva dal sentimento primario che i potenziali clienti provano di fronte alla visione di una persona affascinante: la fiducia. Se l’amministratore di una ditta appare in un programma televisivo, in una pubblicità, o anche soltanto in fotografia in un articolo sul giornale, chi legge o guarda tende subito ad associare il volto di riferimento al concetto generale dell’azienda. Di conseguenza se il rappresentante della società risulta piacevole e ispira simpatia, ordine e bellezza, anche la società nel suo complesso assumerà la stessa impressione, invogliando consumatori e investitori ad affidarsi a essa. Gli stessi benefit non sono invece ottenuti tramite articoli in cui non è presente una foto del CEO oppure l’amministratore è mostrato ma risulta meno invogliante.

Bellezza femminile: vantaggi ma anche ostacoli

Nella società moderna, basata molto sull’apparire, le donne attraenti hanno più facilità a imporsi in alcuni ambiti ben precisi, ad esempio il mondo dello spettacolo. Purtroppo però la mentalità umana vive ancora di stereotipi difficili da estirpare, come quello secondo cui una donna bella difficilmente può anche essere intelligente, colta e preparata. Questa deviazione antiquata ancora sopravvive agli occhi di alcuni selezionatori, tanto che le donne gradevoli che si propongono per ruoli importanti vengono talvolta snobbate o scartate proprio per la loro avvenenza. Si parla di un fenomeno che era evidente e prepotente fino agli anni Settanta e che è andato per fortuna a scemare negli ultimi decenni, senza però perdersi del tutto. Ancora oggi talvolta le donne devono affrontare l’assurdo scontro tra bellezza e professionalità.

L’avvenenza aumenta la fiducia in se stessi

Essere belli aiuta in molti contesti. Studi precisi in ambito manageriale hanno dimostrato che i candidati di bell’aspetto, in sede di colloquio, sono più propensi ad affrontare a testa alta ogni difficoltà, a controbattere eventuali critiche, a correggere eventuali errori del selezionatore. Questo accade perché l’avvenenza moltiplica non solo la fiducia di chi ci sta intorno, ma anche la stima in noi stessi, rendendoci più forti e sicuri delle nostre potenzialità. A patto ovviamente che la sicurezza non sfoci in deleteria arroganza.