Piatti da non servire agli invitati durante il ricevimento nuziale

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Fonte: Pixabay

L’organizzazione di un matrimonio è piuttosto complessa. Uno degli aspetti da tenere in attenta considerazione è il menu di nozze, per il quale è giusto affidarsi a esperti del settore. Ci sono comunque una serie di cibi e piatti che è sempre meglio scartare, per evitare problemi e dare vita a un pranzo soddisfacente. Ecco alcune indicazioni in merito.

Attenzione alle tempistiche

I pranzi nuziali hanno tempi ben precisi, in relazione al più o meno consistente numero di invitati che prendono parte al ricevimento. Bisogna dunque porre la massima attenzione all’inserimento nel menu di piatti che rischiano di rovinarsi o non mantenere la corretta temperatura se non vengono serviti nell’istante giusto. Ad esempio, se ci si vuole indirizzare verso le verdure, è bene evitare ortaggi troppo morbidi (come alcuni tipi di insalata) che rischiano in pochi minuti di affogare nel condimento qualora non siano portati in tavola e consumati in fretta. Discorso simile per alcune qualità di pasta sottile (come i tagliolini) che hanno alte probabilità di raffreddarsi velocemente e tramutarsi in una sorta di sgradevole colla. Sulla stessa linea l’uso della pizza, piatto amatissimo e talvolta scelto perfino per il matrimonio: anche in questo caso c’è il rischio di servirla fredda rendendola sgradevole. Le modalità del servizio e del consumo, durante un ricevimento di nozze, sono diverse rispetto a una classica cena al ristorante o un pasto casalingo: un fattore di cui tenere conto in ogni momento.

Non ostacolare la comodità degli invitati

Affinché gli invitati possano consumare un pranzo tranquillo e soddisfacente, bisogna mettere in atto alcune accortezze, fornendo cibi da mangiare facilmente, senza ostacoli o intoppi spiacevoli. In tal senso ad esempio sarebbe buona cosa evitare di servire carni con ossa da rimuovere, come pollo e coniglio: l’operazione, anche se non complicata, potrebbe comunque creare imbarazzo e disagio ad alcuni avventori. Meglio quindi tralasciare dal menu del matrimonio certi tipi di carne, oppure ordinare al catering di servire parti già totalmente disossate. Al fine di scartare eventuali problematiche spiacevoli sia per voi che per gli invitati, è consigliabile anche abbandonare cibi come gli hamburger, o pietanze simili, le cui salse potrebbero schizzare sui vestiti provocando brutte macchie. In generale va sempre ricordato che la comodità degli astanti va posta in primo piano, per cui le tavole non devono essere sovraccariche di cibo e i piatti devono poter essere consumati in modo semplice e sereno.

 

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Non servire cibi pesanti che provocano sonnolenza

La festa del matrimonio dovrebbe essere sinonimo di divertimento, prima e dopo il pasto. Non sarebbe dunque allettante l’ipotesi di trovarvi di fronte, a pasto concluso, persone deambulanti a fatica e semi addormentate a causa di cibi difficili da digerire e responsabili di un’immediata sonnolenza difficile da combattere. Per evitare il pericolo inserite nel menu piatti leggeri ed eliminate l’ipotesi di servire, ad esempio, il classico cordon bleu, ovvero il petto di pollo impanato e ripieno di prosciutto e formaggio. Una scelta simile potrebbe tramutarsi in un sonnifero per gli ospiti, svuotando la pista da ballo e rendendo molto meno gioiosa l’atmosfera generale. Attenzione anche al pesce; informatevi bene su quale utilizzare. Le idee per un pranzo a base di pesce sono infinite, ma alcune tipologie possono condurre a problemi gastrointestinali.

Scartare accuratamente piatti a base di aglio

Non c’è bisogno di sottolineare come l’aglio sia deleterio se ci si trova in situazioni in cui si deve comunicare con persone a stretta vicinanza. Non sarebbe certo gradevole conversare al tavolo con vicini di posto il cui alito risulta poco sopportabile. Idem per eventuali contatti ravvicinati durante le danze, o per i consueti baci tra gli sposi. Le proprietà benefiche dell’aglio su tanti piatti sono chiare e indiscutibili, in quanto aggiunge sapore e sprint a tanti cibi. Ma nel preciso contesto del matrimonio è decisamente meglio soprassedere.

Valutare bene se inserire piatti e zuppe asiatiche

La cucina orientale ormai da diversi anni è stata sdoganata in Europa trovando un sempre più folto numero di estimatori. Non si deve però mai dimenticare che il ricevimento nuziale è diverso rispetto a tutti gli altri pasti da consumare in compagnia. Diverso per tempistiche, situazioni logistiche ed eterogeneità degli invitati. Al pranzo di nozze sarà probabilmente presente gente di ogni età, bambini, adulti e anziani, ognuno con le proprie abitudini e i propri gusti. Di conseguenza alcuni cibi particolari potrebbero risultare sconosciuti o indigesti. Potrebbe capitare ad esempio che la nonna non abbia mai mangiato una zuppa asiatica o non abbia alcuna dimestichezza con l’uso delle bacchette. Impararlo sul momento sarebbe forse per lei motivo di stimolo e divertimento, oppure all’opposto causa di disturbo o imbarazzo. Il menu deve invece essere alla portata di tutti.